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Taglio orecchie cani 2018


La procura, infatti, vuole vederci chiaro per le orecchie mozzate di alcuni cani durante un concorso.
I Nas abruzzesi hanno collaborato con i colleghi di Padova, i quali hanno denunciato per maltrattamento di animali, falsità in certificati e uso di atto falso un medico veterinario, titolare di un ambulatorio di Padova, e quattro allevatori di cani della eurorest voucher opinie razza dogo argentino.
Gli accertamenti hanno permesso di scoprire che i quattro avevano a vario titolo concorso nel richiedere e praticare su tre cani dogo argentino gli interventi chirurgici di conchectomia.
II carabinieri del Nas negli allevamenti.Lndc si migliore offerta samsung galaxy s5 neo unisce alla denuncia già presentata dai Carabinieri per maltrattamento ai sensi dellart.La legge italiana vieta il taglio dei lobi delle bestiole per ragioni estetiche.Che prosegue: Lindagine del pool ambiente e lavoro (che si occupa anche di reati contro gli animali) ha preso il via dopo il Golden Edition Show che si tenne lo scorso febbraio allEnte Fiera di Scandiano, sulle colline Reggiane, con animali provenienti da mezza Italia.Ma c'è chi ancora la esegue.Salvo, poi, venire scoperto e punito: le indagini condotte dai Nas hanno portato alla denuncia di un veterinario di Padova e quattro allevatori di cani di razza "dogo argentino" che, a vario titolo, hanno concorso a richiedere ed effettuare il taglio delle orecchie su tre.LE indagini, il Nucleo di Padova e quello di Pescara hanno collaborato effettuando ispezioni in diversi allevamenti di Pescara e Teramo.Dagli accertamenti è emerso anche che lambulatorio veterinario padovano era sprovvisto di autorizzazione sanitaria e che gli interventi di conchectomia venivano giustificati con falsi certificati medici.Dai controlli dei carabinieri, inoltre, è emerso che l'ambulatorio veterinario di Padova dove presumibilmente i cani sono stati sottoposti agli illeciti interventi chirurgici aveva l'autorizzazione sanitaria scaduta.I militari del Nas di Pescara hanno eseguito ispezioni in allevamenti del capoluogo adriatico e di Teramo.544-ter che prevede la reclusione da 3 a 18 mesi o la multa.000.000 euro.Quando si dice il caso, ben 16 di quegli sfortunati cagnoni si erano dati appuntamento la prima domenica di febbraio al Golden Show nonostante le loro povere orecchie mozzate.Mutilazioni che i veterinari spiegavano nei certificati con le ragioni più svariate e fantasiose, di solito legate a sbadate avventure con protagoniste le bestie in questione, che a causa di inconvenienti più o meno incredibili erano rimaste con le orecchie impigliate nei posti meno raccomandabili.
L'Aula della Camera ha approvato il disegno di legge che recepisce la convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia.
Non proprio convinto della bontà dei certificati esibiti dai padroni dei cani in gara, il medico della Usl reggiana ha pensato bene di acquisire copia di tutti i documenti sospetti e di indirizzare la sua segnalazione alle procure competenti in base alla residenza dei veterinari.




Tagliare le orecchie o la coda a un cane per meri motivi estetici è una vera e propria mutilazione, vietata da ormai molti anni in Italia.Il testo, approvato con 466 si, un.I Nas ricordano che, in base alla Convenzione del Consiglio d'Europa per la protezione degli animali da compagnia, ratificata dall'Italia con la Legge 4 novembre 2010,.Il veterinario e uno degli allevatori, per garantire l'impunità a tutti, avevano poi proceduto a falsificare i certificati veterinari per attestare un'inesistente esigenza terapeutica del taglio delle orecchie sui poveri cani.Ufficialmente cè sempre una buona ragione sanitaria, a leggere i certificati dei veterinari che hanno portato a termine lintervento chirurgico.Si allarga l'inchiesta sui Dogo argentini dopo le denunce a Padova.Auspichiamo una sentenza esemplare che faccia capire ai proprietari di cani che questi ultimi non sono oggetti da modificare a nostro piacimento in base a presunti gusti estetici."verropria mutilazione ancora un caso di malasanità veterinaria, con medici che dovrebbero pensare al benessere degli animali e invece si piegano a queste pratiche per pura avidità, commenta Piera Rosati, presidente della Lega Nazionale per la Difesa del Cane.Ben vengano quindi le indagini e le denunce in tal senso.Protezione animali da compagnia, alla Camera passa il ddl.
Ma ai concorsi di bellezza canina gli esempi non mancano mai.


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